Prepariamo insieme la tua maratona per la certificazione MICAP

GUARDA IL VIDEO E SCOPRI COSA HO IN MENTE PER TE

Completa la candidatura presente in questa pagina per analizzare insieme la fattibilità del tuo obiettivo con il giusto percorso di allenamento. Tu mettici l’entusiasmo, l’impegno e la voglia di trasformarti, io ti guiderò fino al traguardo!

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Desideri preparare la tua maratona MICAP come sfida personale, per vivere la DETERMINAZIONE, la COSTANZA e la SODDISFAZIONE nel superare i tuoi limiti e conquistare la certificazione MICAP come Real Result Coach?

Credo sia giunta l’ora anche per te di focalizzarti sulla maratona che sarà un’ulteriore tappa del tuo PERCORSO DI FORMAZIONE personale e professionale, che ti permetterà di diventare ancora più credibile.

Probabilmente sarà la tua prima maratona e forse in questo momento sei anche fuori forma fisica e non sai da dove iniziare…

Ti capisco, so come ti senti perché ci sono passata anche io anni fa, leggi la storia qui sotto.

CHI SONO

Sono Elena Padovese, ho frequentato la terza edizione del MICAP e se adesso mi vedi accerchiata da un bel po’ di medaglie, sappi che non sono sempre stata in forma ed atletica.

Dopo un infanzia in forte sovrappeso e un’adolescenza da anoressica, mi sono messa a studiare e a sperimentare su me stessa un metodo efficace per “trasformare la mia vita attraverso il movimento”, che ho poi condensato nell’omonimo libro appartenente alla collana del MICAP.
Ho scoperto questa passione per la corsa quasi per caso nel tentativo di aiutare mio marito Adriano Gall (anch’esso MICAP 2) a recuperare un grave infortunio che non gli permetteva di correre e di allenarsi per la sua prova maratona. Non trovando uno specialista all’altezza del caso mi sono messa a studiare biomeccanica del movimento, teoria dell’allenamento e tutto ciò che ruota attorno al mondo del running e della preparazione atletica fino a diventare un’esperta del settore, tecnico FIDAL e IRONMAN Coach.

Da (ormai ex) farmacista e ricercatrice in campo chimico e farmaceutico, ho così trasformato questa mia passione in una professione.

Elena Padovese libro

Probabilmente starai pensando che per me la prova maratona sia stata una passeggiata, in realtà non è stato affatto così. Devi sapere che appena mi sono iscritta al master sono rimasta incinta del bimbo che tanto stavamo cercando da tempo e che mai arrivava (che strano l’Universo…), per cui durante il primo anno mi sono solo potuta dedicare allo studio della PNL e ho dovuto recuperare tutte le prove l’anno successivo, partendo da quasi 20 kg in più lasciati dalla gravidanza e da un parto cesareo d’urgenza.

IRONMAN coach italiano - Elena Padovese

Per sperimentare come mettere in pratica ciò che mi veniva insegnato al MICAP, ho deciso di mettermi alla prova non solo con la maratona di New York (che sarebbe stata la mia ottava maratona), ma anche con l’IRONMAN, la massima espressione del triathlon, disciplina che già praticavo da tempo assieme alla corsa e di cui sono coach certificata, che consiste in percorrere 3,8 km di nuoto, 180 km di bici e 42,2 km di corsa consecutivamente.

Non ti sto raccontando tutto questo per affermare che sono wonderwoman, ma per dirti che, se ce l’ho fatta io, ce la puoi fare anche tu!

Presto ti renderai conto che la maratona ti insegnerà a conoscerti e a sbloccare POTENZIALITA’ che forse oggi non immagini di avere, anche se è un’esperienza che magari hai già vissuto e ti appresti a ripetere.

Perchè ogni maratona è un’esperienza a sè, anche per me.

Purtroppo, come spesso accade, c’è anche un MA, perché, per quanto naturale possa sembrare il running, può essere facile per chi non ha mai corso prima fare degli errori che potrebbero essergli “fatali”, come è successo a mio marito quando l’infortunio l’ha costretto a fermarsi per sei mesi.

L’errore più comune è quello di pensare che per correre e preparare una maratona basti infilarsi le scarpe e uscire a percorrere più chilometri possibili, anche senza criterio, e che più se ne fanno più ci si allena.

NULLA DI PIÙ SBAGLIATO

Se vuoi andare lontano, se desideri correre la maratona secondo quello che è il tuo obiettivo, e magari anche tenerne un bel ricordo, devi imparare a correre bene e allenarti con progressione e rispettando i tempi di adattamento del tuo corpo.

Io potrò aiutarti se lo vorrai, mettendo con piacere a tua disposizione l’esperienza e le competenze che ho maturato negli anni.

ECCO COSA HO PENSATO PER TE!

PREPARAZIONE PERSONALIZZATA ALLA MARATONA

– POSTI LIMITATI –

Programma di allenamento personalizzato (fatto su misura per te) e dinamico (parametrizzato in base ai risultati dei test sulle distanze di riferimento) gestito con l’app Training Peaks

Questionario conoscitivo per stabilire la forma di partenza

Feedback personali periodici per il monitoraggio e la correzione dell’avanzamento dell’atleta

Analisi del diario alimentare di inizio e sviluppo di un regime appropriato in funzione dell’allenamento

Suggerimenti di integrazione sportiva

Test di valutazione periodici per stimare il tempo di maratona

Gare di test intermedie con tempi di riferimento

REQUISITI

Essere dotato di un GARMIN (Forerunner 245, 735XT o superiori) con fascia toracica avanzata per la frequenza cardiaca, per poter registrare i tuoi allenamenti e raccogliere dati importanti relativi anche alla tua dinamica di corsa (come corri), utili per poterti correggere.

Avere il certificato medico di idoneità agonistica per la pratica dell’atletica leggera in corso di validità. Ci tengo alla tua salute e voglio essere certa che tu sia idoneo allo sforzo della maratona.
Essere disposto a utilizzare l’app TrainingPeaks che sarà la nostra interfaccia di comunicazione per quanto riguarda la programmazione personalizzata e dinamica degli allenamenti, la raccolta dati e lo scambio di feedback.
Essere disposto a testarti in gare ufficiali intermedie (10 km e 21 km) che stabiliremo insieme.
Avere tanta buona volontà nell’eseguire tutti gli allenamenti pianificati per avere una corretta distribuzione del carico di lavoro che ti permetta di adattarti allo stress in modo graduale.

L’INTERFACCIA TRAINING PEAKS

Pannello di controllo

La comoda App con il calendario degli allenamenti.

La sezione dedicata al tuo feedback sull’allenamento.

Se ti senti pronto per metterti in gioco e hai tutti i requisiti, compila il form e rispondi al breve questionario.


VOGLIO CANDIDARMI ORA!

Attenzione, i posti sono limitati per poter fare un lavoro di qualità con ogni atleta.

Guarda cosa dicono di me alcuni degli studenti MICAP che ho allenato

Michele e Giorgio, due uomini con una storia di sovrappeso alle spalle

Michele Paesani, MICAP 3

Michele è un imprenditore di 43 anni, ha 4 figli, partendo da 20 chili di troppo e non avendo mai fatto sport prima ha corso 3 maratone e il suo miglior tempo è 4:06. Ora anche lui è un IRONMAN (Cervia 2019).

Giorgio Zanier, MICAP 2

Giorgio ha 55 anni, è un batterista professionista, partendo da 20 chili di troppo ha corso 5 maratone in 2 anni e il suo miglior tempo è 4:21 all’ultima maratona di Torino, migliorando di 30 minuti il suo record precedente.

Daniele e Roberto, due imprenditori con zero esperienza nel mondo della corsa

Daniele Cammarone, MICAP 2

Daniele è un imprenditore di 35 anni, iniziando da zero ha corso ben 5 maratone in 12 mesi e il suo miglior tempo è 4:27 realizzato nell’ultima gara, migliorando di ben 30 minuti rispetto alla precedente.

Roberto Galante, MICAP 3

Roberto è un’imprenditore di 43 anni, partendo da zero e da una situazione di sovrappeso si è rimesso in forma perdendo 12 kg, ha corso 2 maratone e il suo miglior tempo è 4:26.

Andrea e Paolo, imprenditori con ben poco tempo libero

Andrea Carboni, MICAP 3

Andrea è un imprenditore di 43 anni, partendo da zero ha corso la sua prima maratona a New York con il tempo di 4:27.

Paolo Maritani, MICAP 4

Paolo è un imprenditore nel campo della ristorazione, ha 43 anni e partendo da zero ha corso la sua prima maratona a New York con il tempo di 4:26.

Stefano e Lapo, due imprenditori del mondo del fitness e titolari di palestre

Stefano Fontanesi, MICAP 5

Stefano è un imprenditore e istruttore fitness di 52 anni, ha corso la sua prima maratona a New York con un tempo di 4:06.

Lapo Giusti, MICAP 5

Lapo è un imprenditore e preparatore atletico di 41 anni, ha 3 figli, ha corso 2 maratone e il suo miglior tempo è 2:59.

Carla e Roberto, come imparare a correre da zero tra un viaggio e l’altro

Carla Barion, MICAP 5

Carla è un’ imprenditrice di 48 anni e, lavorando nel campo della moda, viaggia molto in tutto il mondo. Partendo da zero ha corso la sua prima maratona a New York con il tempo di 4:54.

Roberto Falcomer, MICAP 5

Roberto è un imprenditore di 48 anni, partendo da zero ha corso la sua prima maratona a New York nel tempo di 4:29.

Michele, papà imprenditore che ha voluto spingersi oltre i propri limiti

Michele Paesani, MICAP 3, finisher IRONMAN 70.3

MI HAI CONVINTO, VOGLIO CANDIDARMI PER ALLENARMI CON TE

Fabio Confalonieri, MICAP 3

Nel 2016 ho corso due maratone a distanza di 35 giorni, prima Torino e poi New York con tempi di tutto rispetto (entrambe sotto le 4:30). Questo è stato possibile grazie a Elena Padovese, che mi ha trasmesso le competenze necessarie per ottenere questi risultati. Grazie alle sue tecniche sono riuscito a migliorare costantemente giorno dopo giorno. Elena mi ha dato anche la forza e la costanza per seguire attentamente il suo protocollo di assoluta eccellenza. Se anche tu desideri raggiungere il risultato nella maratona affidati a Elena e segui il suo protocollo, il traguardo sarà tuo! Grazie Elena!

Ileana Ciuca, MICAP 2

Voglio ringraziare Elena per tutto quello che ha fatto per me. Mi era stato detto che non avrei mai potuto correre, i medici affermavano che non avrei potuto fare sport perché avevo problemi di respirazione. Elena mi è stata molto vicina e grazie al suo metodo, alle strategie e tecniche di corsa mi ha insegnato a correre e mi ha guidato nella preparazione della mia prima maratona. Elena è una ragazza tosta, ti spinge, ti motiva ed è in grado di darti tutte le strategie di cui tu personalmente hai bisogno per raggiungere il tuo traguardo.

Guido De Stefano, MICAP 2

Ricordo che la prima volta che ho provato a correre non sono riuscito a fare nemmeno 200 metri, mi sembrava di scoppiare ed ero demoralizzato. Avevo però l’obiettivo di correre la mia maratona per la certificazione. Mi sono così affidato a Elena, grazie alla quale sono riuscito a superare la prova maratona a Torino. Elena mi ha dato tutte le indicazioni giuste per prepararmi con costanza e disciplina, mi ha aiutato a rimettermi in forma (ho perso 7 kg). Rivolgiti con fiducia a Elena e alle sue indicazioni, insisti e abbi disciplina nell’allenarti, più ti impegnerai in allenamento e meno fatica farai il giorno della tua gara!

Olindo Cren, MICAP 4

Voglio ringraziare Elena per il supporto e la sua professionalità che mi hanno permesso di correre la maratona di New York, pur non avendo mai fatto questo sport prima. Grazie alle sue tecniche e alla programmazione che ha progettato per me, ho conquistato questa medaglia e dopo 21 giorni mi sono rimesso in discussione anche alla maratona di Firenze, entrambe corso insieme a Elena. Elena mi è stata estremamente utile nel percorso di preparazione alla maratona e consiglio vivamente il suo supporto.

Marco Barba, MICAP 3

Quando ho deciso di sfidarmi e di correre la mia prima maratona non avevo mai corso prima in vita mia, ero in sovrappeso e fumavo un pacchetto di sigarette al giorno. Ho iniziato a correre da solo, poi però sono arrivato a un punto in cui mi sono reso conto che non c’era più margine di miglioramento. Quando ho conosciuto Elena e la sua professionalità mi sono subito affidato a lei e, grazie alle sue indicazioni, ho concluso la mia prima maratona di New York in 4:20, un tempo per me inimmaginabile. Questo risultato l’ho potuto raggiungere solo grazie a qualcuno che costantemente mi è stato vicino e mi ha educato a correre passo dopo passo, fino al traguardo. Consiglio la professionalità di Elena a tutte quelle persone che vogliono sfidarsi e correre la loro prima maratona, è una persona competente e appassionata del suo lavoro.

Teresa Ventura, MICAP 5

Per me correre la maratona di New York con un tempo di 48 minuti inferiore rispetto a quello dell’anno precedente è stata un’impresa a dir poco incredibile. Il sostegno e la programmazione degli allenamenti che Elena ha progettato per me sono stati fondamentali per la mia riuscita, tenendo conto che non sono più una ragazzina, ma una donna di 50 anni. Le interferenze non sono mancate, ma Elena mi ha aiutata a gestirle al meglio anche durante la gara. Il contributo di Elena è stato fondamentale per me e consiglio a tutti di essere affiancati da una professionista come lei.

Gianluca Caiafa, MICAP 3

Camillo Zappacosta, MICAP 6

Sei pronto a raggiungere il tuo traguardo?

POSSO AIUTARTI SE

Sei disposto a metterti in gioco.

Sei disposto a lasciarti guidare

Sei disposto a equipaggiarti della strumentazione richiesta

Hai il certificato medico per attività agonistica.

Ti impegni a fare esclusivamente quello che ti viene assegnato, senza spirito di iniziativa a meno che non l’abbiamo concordato insieme prima.

NON POSSO AIUTARTI SE

Non sei disposto a metterti in gioco

Non sei disposto a lasciarti guidare

Non sei disposto a investire per equipaggiarti degli strumenti di cui hai bisogno per monitorare gli allenamenti

Non hai il certificato medico per attività agonistica

Vuoi fare di testa tua

e se pensi che per te sia impossibile…
guarda queste storie incredibili!

DA 136KG A IRONMAN

Si dice che la vera svolta può accadere grazie a due ragioni:

1 – UN FORTE CORAGGIO

2 – UN GRANDE INCIDENTE

 Charlie Rocket per rincorrere la carriera aveva smesso di prendersi cura di se stesso. Dopo aver perso la forma fisica e aver ricevuto una diagnosi di tumore al cervello, ha deciso di firmare un contratto col proprio io per trasformare l’uomo che era in colui che desiderava diventare, non voleva più essere CEO Charles, bensì riconoscersi allo specchio.

Dopo aver perso kg su kg grazie alla corsa, Charlie ha deciso di andare più in profondità e mirare l’impossibile: diventare IRONMAN!

Ha vissuto l’intero viaggio con il suo migliore amico Scott, ha dovuto scavare in profondità e combattere contro se stesso e le sue paure, e, alla fine, ha tagliato il traguardo chiudendo un intero capitolo della sua vita. Oltre quel traguardo non c’era più l’uomo di prima, c’era

“Charlie, you are an IRONMAN!”.

DALLA SCLEROSI MULTIPLA ALL’IRONMAN

Si dice che la vera svolta può accadere grazie a due ragioni:

1 – UN FORTE CORAGGIO

2 – UN GRANDE INCIDENTE

 Charlie Rocket per rincorrere la carriera aveva smesso di prendersi cura di se stesso. Dopo aver perso la forma fisica e aver ricevuto una diagnosi di tumore al cervello, ha deciso di firmare un contratto col proprio io per trasformare l’uomo che era in colui che desiderava diventare, non voleva più essere CEO Charles, bensì riconoscersi allo specchio.

Dopo aver perso kg su kg grazie alla corsa, Charlie ha deciso di andare più in profondità e mirare l’impossibile: diventare IRONMAN!

Ha vissuto l’intero viaggio con il suo migliore amico Scott, ha dovuto scavare in profondità e combattere contro se stesso e le sue paure, e, alla fine, ha tagliato il traguardo chiudendo un intero capitolo della sua vita. Oltre quel traguardo non c’era più l’uomo di prima, c’era

“Charlie, you are an IRONMAN!”.

UN PADRE E UN FIGLIO SPECIALE ENTRAMBI IRONMAN

Questa è la storia straordinaria della devozione di un padre al figlio costretto sulla sedia a rotelle e di come il loro legame ha ispirato milioni di persone nel mondo: Dick e Rick Hoyt, meglio conosciuto come “Team Hoyt.” Rick è nato nel 1962 in Massachusetts negli Stati Uniti. Durante la nascita il cordone ombelicale si attorcigliò al collo del bimbo causando la mancanza di ossigeno al cervello e danni permanenti diagnosticati in una tetraplegia spastica con paralisi cerebrale. Nonostante secondo i medici non c’era alcuna possibilità per lui, i genitori ben presto si accorsero che Rick rispondeva ad alcuni stimoli attraverso gli occhi, e si misero d’impegno per sviluppare questa sua capacità di comunicare. Imparò l’alfabeto, andò a scuola, fu progettato per lui un computer speciale per comunicare con il mondo e si laureò. Ma non è questo l’unico capitolo speciale della vita di Rick. Nella primavera del 1977, Rick chiese al padre se potevano correre insieme una gara di beneficienza per un ragazzo della sua scuola che era rimasto paralizzato. Voleva dimostrare che la vita continuava, non importa la tua disabilità. Il padre, dopo un gran impegno per imparare a correre da zero, lo accontentò. Il ringraziamento del figlio fu “Papà, qundo corriamo insieme non mi sento più ammalato”. Il padre iniziò ad allenarsi duramente con un sacco di cemento sulla sedia a rotelle mentre Rick era a scuola. Migliorò continuamente per poter dare quella sensazione di salute a suo figlio. Nacque così il Team Hoyt. Alle prime gare brevi seguì la maratona di Boston, poi approdarono al triathlon fino ad arrivare nel 1989 alla sua massima espressione nella storica versione di IRONMAN Hawaii! Il Team Hoyt collezionò un curriculum sportivo di tutto rispetto fino a creare una fondazione orientata a sostenere le persone portatrici di handicap e promuovere e favorire la loro inclusione nella vita quotidiana, aumentando la consapevolezza della disabilità.

Un vero esempio di se vuoi puoi.

Ora che hai visto chi si è sfidato affrontando il proprio mostro e vincendo su pigrizia, paure e cattive abitudini, il prossimo potresti essere tu. Sentiti libero di affrontare il viaggio da solo oppure con una guida al tuo fianco che ti supporti al meglio nei momenti di difficoltà.

Elena Pdovese TM

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